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I principali tipi di mutuo
Le tipologie di mutuo offerte dalle banche sono principalmente tre:
Nel caso di un mutuo a tasso variabile, il tasso di interesse sarà calcolato di volta in volta in relazione all'andamento dell'indice Euribor (Euro Interbank Offered Rate, calcolato quotidianamente dalla Banca Centrale Europea) moltiplicato per lo spread applicato dalla banca. Lo spread è un valore deciso dalla banca e che oscilla normalmente fra lo 0,5% e il 2%, mentre l'indice Euribor dipende sia dai livelli del costo del denaro fissati dalla Banca Centrale Europea, sia da altri fattori come i livelli di rischio sul mercato interbancario e la situazione congiunturale. La somma di Euribor e spread determina il TAN, ovvero il tasso di interesse che determinerà di volta in volta l'ammontare della rata; ne consegue che il parametro più importante per confrontare due differenti mutui a tasso variabile è lo spread. Richiedere un mutuo a tasso variabile può essere dunque consigliato quando si prevede una tendenza al ribasso dei tassi, o un calo dell'inflazione; d'altra parte bisogna anche essere disposti a correre il rischio di pagare rate più alte in caso di un rialzo dei tassi. Nel caso di un mutuo a tasso fisso, è possibile conoscere sin dall'inizio l'ammontare complessivo del finanziamento da restituire e l'importo di ogni rata: il tasso di interesse da pagare sarà infatti uguale per tutta la durata del mutuo. Come per i mutui a tasso variabile, il tasso da pagare è dato dalla somma dello spread e di un indice, l'Eurirs o IRS (euro Interest Rate Swap, anch'esso calcolato dalla BCE). Anche in questo caso lo spread oscillerà fra lo 0,5% e il 2%. I mutui a tasso fisso sono generalmente indicati per chi non vuole correre il rischio di dover pagare rate maggiori a causa di un'aumento dell'indice o prevede un aumento dell'inflazione (e quindi dei tassi); in generale sono consigliati ai lavoratori con uno stipendio medio dato che permettono di pianificare al meglio e senza rischi il bilancio familiare. E' bene notare che tale tranquillità si traduce però in tassi più alti (almeno all'inizio) rispetto a quelli di un mutuo a tasso variabile. I mutui a tasso misto possono essere invece di diversi tipi; in generale vengono combinati tasso fisso e variabile: il finanziamento può essere suddiviso e restituito in parte con un tasso fisso in parte con uno variabile (mutui bilanciati), o può essere previsto un tasso fisso per un primo periodo seguito da un tasso variabile fino alla fine del mutuo (tasso misto senza opzione); in alternativa può essere stabilito quale tipo di tasso adottare (se fisso o variabile) ad ogni scadenza programmata, di solito due anni o cinque anni (tasso misto con opzione). Puoi confrontare diversi tipi di mutuo cliccando qui. |
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